Istituto Tecnico Agrario

Lonigo (VI)

Blog della scuola

Cara Italia...

cara italia

Pubblichiamo la lettera che Sofia studentessa di quinta ha scritto all'Italia, durante questo difficile periodo 

Cara Italia,

mai avrei pensato di scriverti questa lettera, o perlomeno mai avrei detto che sarebbe stato per una situazione come questa. La vita frenetica, il tempo che corre, le lancette che girano, il fiato sospeso,le corse da un posto all’altro, scuola, lavoro, sport, amici, lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì,sabato e domenica per poi ricominciare senza pausa e senza freno, senza un attimo di tempo per pensare ad un vero presente. È bastato così poco a fermarci. È bastato un minuscolo e invisibile virus.

Ci siamo trovati catapultati in un mondo estraneo e in una vita che noi italiani non abbiamo mai conosciuto e che forse mai avremmo voluto conoscere. Una metamorfosi talmente veloce e assurda che non ci ha nemmeno lasciato il tempo di capire cosa stesse realmente succedendo e ora sembra così normale vivere in queste condizioni, ma di normale non c’è proprio nulla: dover giustificare il perché si esce di casa, non poter vedere nessuna persona al di fuori dei propri conviventi, non poter festeggiare il proprio compleanno con l’amore delle persone care, non sentire l’aria della Pasqua, sentirsi schiacciati da una routine che fa sembrare tutti i giorni uguali a se stessi fino a non percepire più la differenza tra il weekend e il resto della settimana. Non è normale dover obbligatoriamente indossare una mascherina e dei guanti. Oggetti che abbiamo sempre e solo visto negli ospedali dei film o nelle realtà più lontane, oggetti scomodi, che si appiccicano alla pelle, che tolgono il respiro e la sensibilità fino a farti sentire soffocato in una situazione scomoda e quasi insopportabile.

La fase iniziale di speranza si è trasformata quasi subito in un sentimento di illusione e non avrei mai detto che oggi, dopo quasi più di tre mesi dall’inizio della pandemia, mi sarei trovata ancora qui, obbligata ai 4 muri di casa. La sera prima dell’inizio della quarantena ho letto qualche notizia e pensavo fosse solo uno scherzo, ma ho iniziato a preoccuparmi dopo aver visto che in troppi ne parlavano e ’impossibile è diventato un vero e proprio incubo reale. Pensare che non avrei potuto vedere le persone che amo mi ha spinto ad autoconvincermi che era impossibile che ci vietassero di uscire di casa, insomma, è impensabile! Ma solo il giorno seguente ho compreso che questa autoconvinzione che mi ero creata era solamente un mio inganno, o meglio una mia speranza ormai divenuta cenere.

Ed è così che è iniziato tutto.

Subito l’ho vissuta come una piccola pausa e non mi dispiaceva ritrovare un po’ di tempo per me stessa, ma questa sensazione quasi positiva è presto mutata in nostalgia, monotonia e quasi rabbia. Tuttavia, ho avuto modo di scoprire nuove emozioni che mai avrei potuto scovare. La famiglia è stata il perno di tutte le mie giornate e ho ritrovato quei rapporti che da tempo avevo perso, ho riscoperto quella pazzia che da tempo non dimostravamo mai e si è creato un nuovo legame, un legame più forte. Ho avuto la possibilità di capire quanto è importante avere qualcuno al proprio fianco nei momenti più difficili e ho compreso quanto la solitudine possa colpire psicologicamente una persona fino a consumarla dentro. Fortunatamente viviamo in un mondo sviluppato e talmente tecnologico da esser capace di diminuire questa immensa distanza tra persone ed è grazie a questa tecnologia che ho avuto la possibilità di vedere e di comunicare virtualmente. Purtroppo però è difficile trovare in un dispositivo tecnologico un rapporto vero e vivo ed è incredibile il modo con cui uno schermo è capace di trasformare il sentimento vivo in freddezza. Mi manca la vita sociale che giorno dopo giorno si trasforma sempre di più in una vita social, priva di strade trafficate e calpestate da migliaia di persone, priva di veri contatti, di abbracci, di risate e divertimento in compagnia, priva di scuola e di attività. Le piazze vuote, le spiagge isolate, le montagne abbandonate alla rinascita della natura, i locali chiusi, l’economia in discesa, le relazioni troppo lontane, la solitudine, le riflessioni, ma soprattutto la mancanza di libertà. Questo periodo mi ha portato a riflettere su quanto importante sia sfruttare ogni singolo giorno per la sua bellezza, mi ha fatto capire che importanza ha apprezzare il tempo che si trascorre con una persona. Prima di tutto questo, la gente si incontrava, ma lo faceva per abitudine e questo faceva sì che le relazioni virtuali sopprimessero quelle reali, tanto che incontrarsi era diventato un’assurdità: si era in compagnia ma si chattava. Solo ora capiamo quanto è stato irragionevole comportarsi come tali, e quando saremo liberi spero che ognuno di noi non commetta più tali sbagli, perché non c’è libertà più grande di quella di avere la possibilità di stare con qualcuno. Probabilmente non ho mai riflettuto così tanto su concetti come questi e credo che questa sia una delle cose positive che questo virus ha innescato in me, ho realizzato molte cose e scriverle qui sarebbe troppo difficile o forse diventerebbe troppo noioso, o meglio troppo lungo, ma su alcuni concetti voglio soffermarmi perché voglio farti capire, Italia, che si speciale e che sei costantemente nel cuore di tutti gli italiani.

Ho capito quanto è importante apprezzare tutte le piccole ricchezze che tu ci puoi offrire con i tuoi luoghi unici e fantastici. Ho capito che si deve sfruttare a pieno tutta la libertà che ci è sempre stata permessa senza limitarsi alla solita routine, alle solite cose, alle solite emozioni. Questo virus mi sta dando la possibilità di capire che questo mondo ha bisogno di persone che ritornino a guardarlo, a scoprirlo e ad apprezzarlo e non di persone che lo guardano solo per scattarne una foto. Quando tutto sarà veramente finito, il mio viaggio inizierà e sarà un viaggio stupendo perché ogni giorno sarà ricco di esperienze vissute con il cuore, in carne ed ossa e non più da una foto, un video o dalla finestra del mio salotto. Di certo non sarà un viaggio alla scoperta di tutti i posti del mondo, ma sarà un viaggio più ricco perché andrò alla scoperta dell’importanza che hanno le relazioni, le persone, il contatto e la libertà. Quella libertà che tu, Italia, mi hai sempre donato e che io, come italiana, ho trascurato fin troppo spesso prima di questa pandemia.

Cara Italia, non sprecherò mai più un attimo della mia vita per non godermi quanto sei bella, è una promessa e mi impegnerò con tutta me stessa per mantenerla. 

Tua Sofia 

ORDINANZE ESAMI E VALUTAZIONE

Sono state pubblicate le ordinanze ministeriali sulla valutazione delgi apprendimenti e sugli esami di stato

VALUTAZIONE

scarica l'OM 11/2020

La valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto nel corso dell’anno, in presenza e a distanza. Gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche con voti inferiori a 6

decimi, in una o più discipline. Ma per chi è ammesso con insufficienze o, comunque, con livelli di apprendimento non pienamente raggiunti sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare quanto non è stato appreso. L’integrazione degli apprendimenti partirà da sette- creditimbre e potrà proseguire, se necessario, durante tutto l’anno scolastico 2020/2021.

La possibilità di non ammettere all’anno successivo è prevista solo in casi molto specifici, individuati dall’Ordinanza. 

ESAMI DI STATO

scarica l'OM 10/2020

allegato A - crediti

Allegato B - griglia prova orale

Gli Esami del secondo ciclo avranno inizio il 17 giugno alle ore 8.30. Previsto, per quest’anno, il solo colloquio orale. I crediti e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti.

 il credito del triennio finale è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode.

La prova orale si svolgerà in presenza (a meno che le condizioni epidemiologiche non lo consentano e con specifiche deroghe per casi particolari) davanti a una commissione composta da sei membri interni e un Presidente esterno.
Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni studente entro il 1° giugno. Seguirà la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali, coerenti con il percorso fatto, assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” secondo quanto effettivamente svolto dalla classe.

Le misure di sicurezza per gli Esami

Sarà assicurata la pulizia quotidiana di tutti gli spazi che dovranno essere utilizzati. Le aule dove si tengono le prove saranno pulite anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina/pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti di entrata e uscita. I locali dovranno essere ben areati. Previsto il distanziamento di 2 metri fra candidati e commissari e fra gli stessi commissari. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio, ma restando a distanza di sicurezza, 2 metri. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti. Ogni candidato potrà portare con sé al massimo un accompagnatore, che dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.

Bandiere a mezz'asta in segno di lutto

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Oggi alle 12 l'Italia si ferma per rendere omaggio a tutte le vittime del Coronavirus, in segno di vicinanza ai familiari e di partecipazione nazionale al cordoglio delle comunità più colpite dalla pandemia.

L'iniziativa, partita dai sindaci italiani, si è allargata ad altre istituzioni. I primi cittadini della Penisola infatti, con indosso la fascia tricolore, saranno davanti ai propri municipi in silenzio e con le bandiere esposte a mezz'asta "in segno di lutto" e in "segno di solidarietà con tutte le per comunità che stanno pagando il prezzo più alto".

Anche l'Istituto Trentiin partecipa al cordoglio di tutta la Nazione.

 

Lettera aperta della ministra Azzolina alla comunità scolastica

La Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha scritto una lettera aperta al personale della scuola (dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, docenti, personale educativo, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi), agli studenti e alle loro famiglie.

lettera della Ministra

Giornate sulla neve a Campolongo e Millegrobbe

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Classi prime – Giornate sulla neve a Millegrobbe e Campolongo 3 – 7 – 11 febbraio 2020

La montagna in inverno ha un fascino tutto particolare. Per i ragazzi (e non solo per loro), i paesaggi innevati sono qualcosa di magico ed incantevole. Gli alunni di prima hanno svolto una lezione di fondo con i maestri di Campolongo per 2 ore. Queste uscite sono state importanti sia per gli obiettivi sportivi che sociali con ricadute positive sulle dinamiche relazionali dei gruppi classe coinvolti.

Giornate sulla neve a Sappada

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Classi terze – Giornate sulla neve a Sappada, 20-22 e 23-25 gennaio 2020

Anche quest’anno le classi terze hanno svolto la gita d’istruzione di più giorni sulla neve, presso il Villagio sportivo a Piani di Luzza (BL). I ragazzi hanno avuto la possibilità di praticare delle lezioni di sci con maestri qualificati su piste panoramiche di vari livelli, dalle più semplici a quelle più impegnative. L’uscita ha costituito un arricchimento dell’attività scolastica per quanto riguarda gli aspetti culturali e sportivi ed ha incentivato un positivo sviluppo delle dinamiche socio – relazionali tra gli studenti.